Serata sul tema “Partecipazione e Sicurezza” – 15 dicembre 2011

15-12-2011

Dossier Ferrante Aporti per Assessore Granelli

La serata è stata preparata da una serie di interviste nel quartiere svoltesi tra novembre e dicembre 2011:

lato ferrante aporti
Il mio quartiere mi piace. Ho scelto di venire a viverci da poco con la mia famiglia perché è ben servito, ci sono molti mezzi pubblici, tutti i negozi che servono ed è praticamente a due passi dal centro, ci sono dei bellissimi palazzi e gli appartamenti hanno prezzi accessibili. Noi siamo giovani, perché in italia a 35 anni sei ancora un giovane (!), e abbiamo un bimbo piccolo….non è che ci possiamo permettere la casa in brera…

Qui abbiamo costruito relazioni, ci sono ancora negozi ed è colorato. È vissuto, non è un dormitorio.

Dall’altra parte molti palazzi sono fatiscenti, si respira un po’ di decadenza.

A volte si assiste a scene che non si vorrebbero vedere: piccole violenze verbali, strani traffici, prostituzione…

lato sammartini
Da 15 anni ho una pizzeria: questa zona mi piace perché è il mio lavoro ma desidererei che qualcuno si occupasse della zona. Si parla da anni di un progetto di Grandi Stazioni ma poi non se ne è fatto niente.

È una zona abbandonata a se stessa: di giorno c’è gente che lavora, ma la sera è deserta.

Se dovessi dire gli elementi di forza? Non lo so.

I punti di debolezza invece sì: l’Isolamento, la mancanza di relazioni, di servizi, di negozi e di collegamenti con i mezzi pubblici: sei costretto a prendere la macchina.

Non c’è passaggio, bisogna creare fiducia nella clientela e mantenere i prezzi bassi perché la zona deserta non ne attira.

Cos’è cambiato? C’è ancora una parte dell’ex mercato del pesce non sistemata e non si sa che cosa ci facciano dentro: verso le 22.30 passano molte persone che cercano un posto dove andare a dormire. Non ci sono mai stati seri episodi di criminalità, qualche ubriaco difficile da gestire, quello sì.

lato ferrante aporti
Mi piace lavorare vicino alla mia abitazione e alla scuola di mio figlio. Mi piace sapere che qui c’è gente che ha voglia di fare qualcosa per il quartiere e mi piace il rapporto con  la gente che vive nel quartiere da sempre come me. Mio padre aveva una bottega artigiana in via Venini ci conosciamo un po’ tutti.

Non mi piace però il degrado, la maleducazione della gente, la sporcizia e la delinquenza, la mancata presenza di polizia locale e di forze dell’ordine. Credo anche che non sia ben gestita la convivenza con gli extracomunitari. Manca un’area verde di quartiere per i bambini e nel tempo purtroppo si va sempre più verso il degrado. Alcuni cittadini hanno paura di circolare di sera a causa della grave situazione di spaccio e vandalismo. I negozi storici chiudono per far spazio ad attività di dubbia etica: centri massaggi, ecc.ni.

lato sammartini
Se potessi me ne andrei. È un quartiere troppo residenziale, mancano negozi di prossimità e i mezzi pubblici che avevamo negli anni ce li hanno tolti tutti. Adesso per andare in centro posso scegliere tra prendere la macchina, camminare per chilometri o affrontare il tunnel a mio rischio e pericolo per raggiungere la metropolitana.

I palazzi si dividono tra residenze di un certo livello, abitate praticamente solo da anziani ed edifici più popolari un po’ decadenti e mal abitati.

Fondamentalmente non c’è niente, hai la sensazione che tutto quello che accade a Milano, accada altrove.

lato ferrante aporti
Amo il quartiere ma non lo sento più mio: assisto al degrado più preoccupante.

Punti di forza non riesco a trovarne.

I problemi sì : Moltiplicarsi di furti e vandalismi, presenza di spacciatori.

È peggiorato tutto: da dieci anni ci sentiamo abbandonati dalle istituzioni.

lato sammartini
Il mio mondo relazionale è questo.

Il bello del quartiere è che c’è gente che ci abita da tanto tempo, molte famiglie. È bello anche il parchetto della Martesana, frequentato da bambini e anziani.

Il problema è l’insicurezza notturna, essendo così poco frequentato. Nel tempo è peggiorato: solo negli ultimi tre mesi ho subito 3 furti nel bar.

lato ferrante aporti
Vivo nel quartiere da 55 anni. Ci vivo da quando sono nata, è il mio paese e la mia vita.

I punti di forza sono sicuramente i servizi che ci offre: mezzi per circolare per Milano, punti di incontro come la parrocchia e il centro anziani.

Ma i tunnel fanno schifo, non sono praticabili: le persone anziane, ma anche i bambini è meglio che non ci entrino.

Cos’è cambiato? Tanti stranieri, che vanno bene sicuramente, ma bisogna anche guidarli per una vita migliore. Ci sono case piene di persone, a volte anche in situazioni pericolose.

lato sammartini
Questo quartiere è la nostra casa ci abitiamo e lavoriamo da tanto tempo. Portiamo avanti un’attività di famiglia ma è sempre più difficile.

Punti di forza? Non ne so trovare

I problemi sono la mancanza di negozi aperti, la desolazione e l’abbandono. Un senso generale di insicurezza, frequenti episodi di microcriminalità. C’è una concentrazione di situazioni problematiche: il centro rifugiati e il centro di accoglienza per senza tetto. È peggiorato negli ultimi tempi: c’è sempre meno gente ed è sempre più difficile lavorare.

È peggiorato negli ultimi tempi: c’è sempre meno gente ed è sempre più difficile lavorare.

lato ferrante aporti
Faccio l’agente immobiliare in via venini da molti anni. Nonostante la crisi immobiliare questo quartiere continua ad essere richiesto. Ci sono mezzi pubblici e c’è una certa omogeneità sociale. È un grande paese.

La gente teme l’insicurezza di notte, che c’è come in tante altre parti di Milano. E c’è il problemo dello stato di abbandono del rilevato ferroviario. La riqualificazione del rilevato ferroviario darebbe un grande slancio alla qualità della vita.

Negli ultimi anni stanno venendo a viverci molti giovani, anche studenti universitari.

I prezzi un po’ più bassi delle case hanno fatto sì che anche le famiglie di stranieri si potessero integrare. Ci sono molti stranieri di paesi europei: francesi, tedeschi, russi.

lato sammartini
questo quartiere è la mia casa, ci vivo da tanto tempo e conosco molte persone.

È una zona con grandi potenzialità: ad esempio l’ex mercato del pesce è un gioiello di ingegneria, peccato che sia stato sfruttato male: una copertura così vasta senza pilastri interni suddivisa per farci delle cucine è uno spreco.

Invece c’è l’abbandono, la mancanza di punti di aggregazione.  È difficile relazionarsi, forse anche a livello condominiale.

È peggiorato perché l’hanno lasciato andare, è sempre più abbandonato e ho poca fiducia che si possa realizzare un progetto di riqualificazione intelligente.

lato ferrante aporti
Da qualche tempo il quartiere è peggiorato, è molto meno sicuro. Vorrei trasferirmi ma al momento non mi è possibile. Non c’è nessun punto di forza perché si va nel degrado Ci sono troppi stranieri, di tante etnie che stanno colonizzando il quartiere. Prima c’era più familiarità adesso c’è troppo individualismo