Dopo l’Evento – Commenti dei cittadini



Maurizio Grandi


Non capita spesso che a una ricerca storica – sintetica ma esauriente, davvero ben fatta – si affianchi un’iniziativa che potrebbe riqualificare una parte (anzi, due) di città, recuperando ad essa un manufatto di così grande importanza.
Sono lieto di essere stato in qualche modo utile:
Con i più vivi complimenti, non di circostanza.


Maurizio Grandi


Abbiamo ricevuto questa mail da Maurizio Grandi. Per chi non lo conoscesse è un docente di storia dell’architettura del Politecnico – Bovisa, conosciuto come il massimo esperto di storia dell’architettura della nostra città (alcuni suoi libri sono straordinari).
Un ulteriore motivo di orgoglio per il nostro lavoro.





Paolo



Gentili signori,

mi chiamo Paolo Rossi (ma non sono quello famoso!), e sono venuto recentemente a  conoscenza delle vostre iniziative. Lavoro in via Melchiorre Gioia e spesso vengo a fare qualche giro in bici dalle vostre parti. Considero i Magazzini un patrimonio architettonico davvero notevole, e se restaurati e rimessi in vita sono sicuro diventerebbero uno degli angoli più caratteristici di Milano.


Quindi ritengo la vostra iniziativa davvero importante. Mi piacerebbe potervi dare una piccola mano, per quello che posso.
Lavoro in una casa editrice, e mi capitano spesso numerose copie staffetta dei libri e fascicoli che stampiamo (che, di norma dopo alcuni mesi sarebbero destinate al macero). Se un giorno venisse aperta un piccola biblioteca nei Magazzini, sappiate che avrei un gran piacere di salvare dal macero un po’ di libri (architettura, design, qualcosa per bambini) per donarlo al quartiere.
Non è molto… ma unendo le capacità di ciascuno.. qualcosa di bello si può fare, come avete dimostrato di recente.


In bocca al lupo per la vostra iniziativa, e se volete, tenetemi informato per quello che organizzerete in futuro.


Paolo Rossi – Milano


Giovanni
Gentile collettivo Magazzini Raccordati,
Mi chiamo Giovanni Hänninen e sono un fotografo di architettura che si occupa di temi di urbanistica. Collaboro con il Politecnico di Milano e svolgo mie ricerche personali. 
Il mio ultimo progetto, cittàinattesa, tratta dei luoghi dimenticati della città e delle storie che questi raccontano. Il progetto, presentato lo scorso autunno da Gabriele Basilico, è in fase di espansione e conta oggi di 32 casi sul territorio milanese. Fino a fine settimana sarà anche in mostra presso la Galleria Bel Vedere in via Santa Maria Valle 5 (zona via Torino).
Una presentazione del progetto la può vedere anche sul sito di Domus:

Vi scrivo perché, insieme ad Alberto Amoretti (scrittore con sui svolgo questa ricerca) che ci legge in copia, siamo rimasti colpiti dalla vostra attività presso i magazzini sotto la ferrovia. 

Il racconto dei luoghi che stiamo costruendo tratta anche del come dare nuova vita a questi luoghi in bilico tra un passato conosciuto e un futuro non ancora definito. 
Mi piacerebbe poterci incontrare e avere, se il progetto vi interessa, l’opportunità di raccontare anche i Magazzini Raccordati in cittàinattesa. 
Rimango in attesa di un vostro gentile riscontro,
cordialmente,
gh




Simone
Buongiorno,
sono Simone Carzaniga, sono architetto e mi sono laureato con una tesi che si occupava del recupero urbanistico architettonico dei manufatti ferroviari del quartiere greco, (progetto estendibile anche alle via Ferrante Aporti e Sammartini), insieme al professor Antonello Boatti, con il quale collaboro anche presso il laboratorio di progettazione urbanistica della Facoltà di architettura del Politecnico di Milano.
Con la presente, volevo creare un contatto e mettere a vostra disposizione la mia disponibilità per una eventuale collaborazione progettuale per me cominciata dal 2004, anno in cui ho iniziato ad approfondire gli argomenti legati al tema del recupero dei manufatti ferroviari.
Nella speranza di una vostra risposta, allego file di un lavoro tratto dalla mia tesi di laurea e porgo cordiali saluti.



Luca
luca@sati.cc
(Questa lettera è stata inviata alla Cronaca milanese del Corriere della Sera; ci sembra interessante pubblicarla in questo blog, facendola seguire da un abreve risposta)

Buon giorno, leggo i due suoi articoli del 9 e 10 giugno sulla via Ferrante Aporti la ns azienda è presente nella via al civico 14 sin dal 1974 ma non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione in merito alle iniziative descritte nell’articolo da parte degli organizzatori. Probabilmente il fatto di trovarci a 100 metri dalla zona in oggetto non interessa al comitato organizzatore che mai ci ha contattato né per raccolte firme né per altre iniziative. 
Distinti Saluti Luca Sati sas di Padovani L. & C. Milano 



Risposta di Ambrogio

Gentile Sig. Luca,
il nostro gruppo è composto da cittadini volontari che svolgono la loro attività per il quartiere nel tempo libero e senza nessuna fonte di finanziamento.
Purtroppo, finora, la nostra attività si è concentrata sulla parte più periferica di Ferrante Aporti e Sammartini per il semplice fatto che quasi tutti noi abitiamo lì. Non è vero che “non ci interessa”: semplicemente non abbiamo avuto le forze e le risorse per diffondere informazioni in tutta la zona, che è vastissima. Se il Sig. Luca ed altri vorranno darci una mano in futuro, sarà possibile una informazione più incisiva e capillare.